Bari-Picerno, turnover di Rastelli: Pissardo tra i pali, spazio a Colangiuli ed Esposito
Nell'ultimo giorno di calciomercato il Bari torna in campo per i sedicesimi di Coppa Italia con diverse novità di formazione rispetto al derby di Barletta: chance dal 1' per chi ha giocato meno.
Nel giorno che chiude il calciomercato — gong alle 20 — il Bari torna subito in campo. Questa sera alle 21, al San Nicola, i sedicesimi di Coppa Italia mettono di fronte i biancorossi e il Picerno, e non è una partita qualunque nel calendario di una piazza che pretende la promozione diretta: arriva subito dopo il 3-0 di Barletta, ed è la prima occasione per dare una risposta, sia pure in un contesto — quello della coppa — meno decisivo del campionato.
Rastelli cambia diversi interpreti rispetto all'undici sceso in campo al Puttilli. La probabile formazione è un 4-3-3: Pissardo in porta, difesa con Mogoș, Mantovani, Cocetta e Celli, centrocampo formato da Mendicino, Darboe e Maggiore, tridente offensivo con Colangiuli, Butić ed Esposito. Pissardo si prende una maglia da titolare, Colangiuli ed Esposito partono dal 1' dopo aver giocato meno nelle prime due giornate di campionato. Darboe è indicato come il sostituto di Grgic, che dovrebbe rifiatare. Le gare ravvicinate spiegano la scelta di dare spazio anche a chi finora ha trovato meno spazio, come Mogoș e Celli.
Leggi anche Bari, allenamenti: domani la ripresa dei lavori in vista della Coppa Italia col Picerno
Il turnover arriva in un momento delicato. Dopo due giornate di campionato il Bari è 11° con 3 punti, frutto dell'1V e della sconfitta di Barletta (gol fatti-subiti 3-3). Davanti, appaiate a 6 punti, ci sono Potenza, Picerno e Sorrento; il Barletta è a quota 4 insieme a Casertana, Inter U23, Team Altamura e Foggia; il Bari condivide il proprio score con Cavese, Monopoli, Audace Cerignola e Casarano. Un quadro che dice soprattutto una cosa: l'avversario di stasera occupa il secondo posto del girone, il Bari il decimo gradino più in basso.
Il Picerno che stasera affronta il Bari è reduce da un percorso netto: due vittorie, sul Savoia e in trasferta sulla Scafatese, cinque gol fatti e due subiti. Una squadra costruita per stare in alto, allenata da un tecnico che il San Nicola lo conosce da tifoso più che da avversario. Sul piano dei numeri, prima ancora che su quello dei nomi, è la fotografia di un Bari chiamato a misurarsi con chi in classifica sta facendo meglio, e non con una neopromossa in difficoltà.
Sul turnover il discorso è aperto, e va fatto senza sconti. Mandare in campo chi ha giocato meno ha senso in un calendario compresso, ma dopo una batosta come quella di Barletta la squadra ha bisogno di dimostrare la stessa cosa a prescindere da chi scende in campo: che il gruppo esiste, che la reazione non è solo un auspicio. Se stasera dovesse arrivare un'altra prestazione opaca, l'alibi del turnover non reggerebbe: la responsabilità di aver costruito una rosa ancora incompleta, in piena notte di mercato, resta di chi la rosa l'ha messa insieme.
Il fischio d'inizio dei sedicesimi coincide, non a caso, con le ultime ore utili per completare gli innesti attesi in difesa, centrocampo e attacco. Ma la partita vive di suo: superare il turno vale una qualificazione, prima ancora che un giudizio sulla rosa. Sabato prossimo, al San Nicola, arriva il Casarano per la terza giornata di campionato: lì, con la formazione titolare, si capirà davvero a che punto è la squadra di Rastelli dopo il derby perso.
Fonte: TuttoBari


La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.